La Cripta
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Libertà (dietro le quinte)

Come nasce la Libertà?!

Ovviamente non si poteva far altro che partire da un pasticcio di parole per una storia che ha generato tanto caos quanto ce n'è voluto per concepirla.
La nostra epopea comincia in una sera d'inverno del 1999/2000 quando il nostro beneamato presidente e l'altrettanto beneamato vice-presidente decisero di mettersi a scrivere un'avventura da torneo. L'idea di base era scaturita dalla mente malata di Ivan "zagroMod" Sassi che decise di svilupparla assieme all'uomo più competente del club in materia di pazzia, Simone "Gala" Galavotti. Ci volle del bello e del buono per convincere tutte le n° personalità di Gala a trovare un accordo, ma l'idea era buona, La Cripta voleva volare e il momento sembrava propizio...
I lavori partirono e Gala, ormai divorato dall'idea di costruire un'avventura così estemporanea vi si era dedicato anima e corpo. Approfittando di un periodo di riposo di Sassi egli elaboro un'ottima storia e costruì tutti i PG almeno nelle loro linee principali.
Ma nonostante tutte le informazioni fossero già presenti nell'immenso disordinatissimo HD che è la testa di Gala egli non riusciva a trovare un momento in comune per potere (insieme ad Ivan) buttare giù il tutto. La situazione stagnò e si pervenne come se nulla fosse accaduto alla fatidica data del primo Playtest. Purtroppo i problemi personali delle due parti non avevano reso possibile la stesura dell'avventura. Durante una commovente e ormai famosa riunione si decise che un'idea così bella non poteva essere sprecata arraffazzonando il tutto in una settimana, senza contare la macchia che un'associazione come La Cripta (sempre all'avanguardia nella produzione di one-shots) non poteva permettersi di sopportare. Venne deciso (a malincuore), per offrire ai giocatori un'avventura degna de La Cripta, di spostare la data del torneo all'anno successivo...
La situazione era tesa, per un momento si pensò anche al peggio e si arrivò perfino (e non era mai successo) al litigio interno, poi nel nome del bene comune la questione fu sepolta.
Ma... come diceva mio nonno: "Mai seppellire il nemico prima di averlo ammazzato", ed il problema era tutt'altro che risolto.
Nessuno l'avrebbe sollevato (perché NESSUNO avrebbe mai insultato l'intelligenza degli altri) dopo che era stato già discusso, e la situazione, aiutata dall'orgoglio sfrigolante di Gala (che a torto si dava le colpe di tutto) stagnò ancora.
Fino a che nella primavera 2001 il gruppo uscì (dopo un'altra memorabile riunione) dalla strana apatia in cui era caduto, per raccogliersi intorno a chi tentava da solo di risolvere il problema.
Fu così che il sottoscritto, il buon Gala ed il redivivo Sassi, con l'aiuto di tutti, ci buttammo a capofitto sul torneo. Il lavoro restante venne diviso tra cinque e più persone e mentre a casa mia si passavano i pomeriggi con Gala a scrivere tutto quanto, il Pellico, Peo, Mitch, Marco, il Dom per i disegni e sicuramente altri che ora non ricordo si sbattevano a destra e sinistra per completare l'avventura. Uscimmo (almeno io) quasi distrutti dall'esperienza e ripromettemmo a noi stessi di non fare mai più una volata del genere, stanchi quindi... ma felici!
Si, felici per la riuscita di un'avventura che rimane (sarà perché è la prima che ho scritto, seppur non da solo) una delle idee più geniali che si siano mai tradotte in un'opera... di qualsiasi tipo!!!!

Alessandro "Vicio" Vicinelli


 

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